Ti dirò.

scritto da Sadarash
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È una poesia parecchio lunga, ma che custodisce ogni lato più intimo di me.
- Nota dell'autore Sadarash

Testo: Ti dirò.
di Sadarash

Forse la frase "ti amo" è decisamente troppo piccola per dirti quanto tu sia il padrone della mia anima. Così, sono giunto alla conclusione che voglio un altro modo per lasciar parlare la parte più devota di me, e allora ti dirò: "Ti sole e ti luna", perché anche se siamo lontani, condividiamo almeno gli stessi raggi di vita e la stessa luce che illumina le parti più distanti di noi.

Allora ti dirò: "Ti verde e ti rosso", ricordando i nostri colori preferiti. Se solo sapessi che non riesco più a mangiare se il mio piatto non è verde; il rosso è semplicemente il mio colore, ma non avrà mai lo stesso valore del tuo verde.

Ti dirò "ti fumo e ti bevo", perché mi annebbi la mente come la boccata di un tiro, e mi trascini via da ciò che mi vuole ridarello e mi rovina, tu mi salvi.

Ti dirò "ti silenzio e ti attendo". Non credo tu abbia bisogno di spiegazioni, sai già a cosa si riferisce quella silenziosa attesa.

Ti dirò "ti chaos e ti comprendo", o almeno questo è ciò che desidero fare: studiare per capire come capirti, anche quando tu non capisci nulla di te stesso.

Ti dirò "ti scatola e ti divano", per tutte quelle volte che abbiamo rinchiuso pensieri ed emozioni con l'intenzione di spedirli lontano dai nostri cuori; ma forse dovremmo solo coccolarci sul divano mentre li apriamo insieme.

Ti dirò "ti libero e ti custodisco", per tutte le volte che avrai solo bisogno di scappare. Custodirò il posto più vicino al mio cuore per te, bello come nessun altro.

E allora ti dirò "ti fusa e ti micio", elegante e raro come un gatto che sceglie di fidarsi.

Continuerò e ti dirò "ti dipingo e ti scrivo", come quello che più rispecchia la nostra più viscerale e intima anima.

Ti dirò "ti voglio e ti possiedo", come tu possiedi e vuoi ogni singolo millimetro del mio organo più grande.

Dirò "ti sogno e ti immagino" solo con te, non importa luogo o tempo.

Ti dirò "Ti foto e ti creta": intrappoliamo un momento ciò che più amiamo in ciò che viene dato per scontato.

Ti dirò "ti fango e ti altare", perché per il mondo là fuori il nostro amore è qualcosa da nascondere o calpestare, ma per me tu sei l'unico posto sacro dove vale la pena inginocchiarsi e pregare.

Ti dirò "ti peccato e ti grazia", lasciando che le loro leggi e le loro religioni ci chiamino colpevoli, mentre noi sappiamo che la nostra sola vera colpa è aver trovato il paradiso nell'inferno del loro rifiuto.

Ti dirò "ti delirio e ti camicia di forza", perché preferisco essere pazzo insieme a te, chiuso nella nostra lucidità che nessuno capisce, piuttosto che sano e normale nel loro mondo grigio e spento.

Ti dirò "ti carne e ti assoluzione", per ogni volta che il desiderio si fa così violento e intimo da togliere il fiato, una fame divina che ci consuma e, nello stesso istante, ci salva da tutto il resto.

Ti dirò "ti tempesta e ti calma", perché sei l'unico capace di scuotermi fin dentro le fondamenta, ma anche l'unico porto in cui il mio battito rallenta e trova pace.

Ti dirò "ti graffio e ti bacio", per tutte le volte che le nostre parole hanno fatto male, ma le nostre labbra hanno saputo curare la ferita un secondo dopo, senza chiedere scusa.

Ti dirò "ti eresia e ti dogma", perché per ogni tempio che ci chiude le porte in faccia, noi diventiamo la nostra stessa legge, la nostra fede clandestina che non ha bisogno di cattedrali per essere vera.

Ti dirò "ti labirinto e ti filo", perché perdersi nella mente dell'altro è l'unico modo che abbiamo per ritrovarci, lasciando che il mondo gridi alla pazzia mentre noi possediamo l'unica mappa che conta. 

Ti dirò "ti specchio e ti abisso", perché guardando te vedo l'uomo che sono, senza filtri e senza le bugie che dobbiamo raccontare là fuori; specchiarsi nei tuoi occhi significa cadere nel vuoto e non avere più paura di morire. 

Alla fine, probabilmente ti dirò solamente "ti amo" ma per me non sarà mai solo quella semplicità. 

Ti dirò. testo di Sadarash
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